Oggi parliamo dei comportamenti che deve avere il leader nei confronti dei propri collaboratori, a seconda della loro crescita.
I comportamenti che analizzeremo sono:
Dirigere
Addestrare
Sostenere
Delegare
ATTENZIONE. Non esiste uno stile di leadership standard da utilizzare. In base alle persone e alla situazione dei collaboratori, vanno adottati stili diversi.
Per far questo bisogna parlare con i collaboratori per capire a che punto sono con le competenze (date da istruzione, addestramento ed esperienze) e con la motivazione (a che livello è la loro fiducia)...

Questo è il grafico che spiega che comportamenti adottare in base al livello di crescita del collaboratore.
Ci sono 2 quadranti: quello di destra e quello di sinistra. L' obiettivo è portare le persone dal quadrante di destra a quello di sinistra.
I comportamenti sono dal basso all' alto, direttivo e di sostegno. La crescita sarà di un quadrante per ogni volta, impossibile passare di 2 quadranti per volta (sia in crescita, che in decrescita.
All' inizio (fase 1) le persone hanno entusiasmo perchè iniziano una cosa nuova e non serve motivarle, mentre hanno scarse competenze e serve insegnare e dirigere...fino alla fase finale (fase 4) dove sono indipendenti ed hanno bisogno semplicemente di consigli.
Le fasi le vedremo nel dettaglio una alla volta nella parte finale.

Nel grafico sopra si possono osservare le fasi di crescita che il collaboratore avrà.
FASE 1 - Inizia una cosa nuova. Dunque ha tanto entusiasmo, ma ha pochissime competenze.
FASE 2 - Inizia ad avere qualche competenza, ma si rende conto che serve tempo per realizzare i propri obiettivi ed il percorso è ricco di impegno e dedizione (iniziano i primi dubbi di riuscita). Questa è la fase più delicata, se ha costanza e non abbandona, avrà certamente risultati.
FASE 3 - Ha elevate competenze ed alti e bassi nell' entusiasmo dovuto da risultati altalenanti. Comunque inizia ad avere risultati che gli consentono di proseguire.
FASE 4 - Ha elevate competenze ed entusiasmo. Il pericolo ora è che si senta arrivato e non prosegue nella crescita personale e a continuare a miglioarsi.
ATTENZIONE, come si cresce di livello, si può anche regredire !

Per concludere vediamo come applicare i vari stili di leadership ai livelli del collaboratore.
La persona che inizia è come un bambino che va preso per mano e guidato passo passo. Ricordiamo che la responsabilità che abbiamo è grande perchè ci ha messo in mano i suoi sogni e sta a noi aiutare a realizzarli.
1 - Quando la persona è in D1 (scarsa conoscenza e elevata decisione), bisogna applicare lo stile leadership di Dirigere. Dunque insegno, faccio vedere come fare, lo faccio fare e controllo e per terminare rivedo e correggo quello che non è andato bene. Lo ripeto fino a che non ha imparato ed è i grado di farlo da solo...
2 - Quando una persona è in D2 (qualche competenza e decisione scarsa), bisogna applicare lo stile leadership di Addestrare. Ha qualche competenza per iniziare ad agire. Lo incoraggio, ascolto le sue perplessità o risultati positivi e lo cosiglio per facilitarlo ad avere risultati.
3 - Quando una persona è in D3 (elevata competenza e decisione variabile), bisogna applicare la leadeship di Sostenere. Inizia ad avere competenze elevate, che gli consentono di avere autonomia nel lavoro, ma a seconda dei risultati ha il morale variabile. Devo stare attento che applichi quello che ha imparato ed agisca. Lodo il suo lavoro, lo ascolto per capire gioie o delusioni e lo consiglio. A sua volta potrà iniziare il punto 1 con i suoi collaboratori e ad insegnare quello che ha imparato.
4 - Quando una persona è in D4 (elevate competenze e decisioni), bisogna seguirlo da lontano ed insieme studiare strategie che applicherà con i suoi collaboratori. Viene coinvolto nella gestione della sua attività.
Le "SGRIDATE" si devono fare, ma solo a chi è in D3 o D4, dopo aver verifcato che effettivamento ci sono state delle mancanze. Ad esempio se vieme a mancare l' umiltà, se non viene più fatta azione, se vengono dette bugie per giustificare la mancanza di risultati... Vanno fatte sempre con i giusti termini e modi. Raramente si possono fare in D2, solo per ricordare i suoi obiettivi e che se non c'è impegno, significa che rinuncia.
Non devono MAI essere fatte in D1 perchè la persona deve imparare e bisogna dare tempo di crescere anche a livello mentale.
Ricordiamo che il compito di un networker è rendere indipendenti altri networker e creare la duplicazione.
Se vi è piaciuto condividete, potreste aiutare un' altra persona che ha bisogno di sentirsi un vincente.
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Ciao da Luigi













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